Diciamoci la verità: quando scegliamo la cucina, passiamo ore a decidere il colore delle ante, ma poi la vera battaglia si combatte sul piano di lavoro: poggi gli oggetti, affetti le verdure e, puntualmente, rovesci il caffè mentre sei ancora assonnato.Quindi, come si sceglie quello giusto senza impazzire tra mille campioni? Vi diamo noi una mano.Il tuttofare: il QuarzoÈ il classico che non tradisce mai. È bello, disponibile in un’infinità di colori e, soprattutto, non assorbe nulla. Se sei uno che vive la cucina in modo dinamico ma non vuoi passare il tempo a lucidare, il quarzo è il tuo migliore amico. Unico consiglio? Non sfidarlo con la pentola bollente appena tolta dal fuoco: usa un sottopentola e ti vorrà bene per sempre.L'indistruttibile: il GresSe cerchi qualcosa che potresti pulire con l'idropulitrice (si fa per dire!), il gres è il massimo. Non si graffia nemmeno se ci provi e il calore non lo spaventa affatto. È la scelta di chi in cucina vuole sentirsi un po' uno chef stellato e non ha voglia di stare attento a ogni minimo movimento.Quello hi-tech: il FenixAl tatto sembra seta, è super opaco (niente ditate fastidiose!) e ha un trucco magico: se si fa un micro-graffio, basta un po' di calore e torna come nuovo. Lo consiglio a chi ama lo stile minimal e moderno, e a chi odia vedere i segni dell'usura quotidiana.Il fascino complicato: Pietra e MarmoBellissimi, unici, intramontabili. Ma sono per pochi. Sceglili solo se sei pronto ad accettare che il tuo top "viva" con te. Una macchia di limone potrebbe lasciare il segno, ma per alcuni è proprio quello il bello: una cucina che racconta una storia.